Visita al Plast 2023

Ott 10, 2023News, Trend

Dal 5 all’8 settembre si è svolta a Milano- Rho l’ultima edizione del PLAST, evento fieristico dedicato al mondo della plastica (https://www.plastonline.org).

Anche noi di MaTech abbiamo voluto essere presenti, per cogliere le eventuali novità o le tendenze nel settore.

La fiera toccava vari ambiti interessanti, come quello delle attrezzature e degli stampi, dei prodotti finiti e dei servizi ma quello dedicato ai materiali e alle tecnologie innovative ha attirato di più la nostra attenzione.

Come previsto, si conferma il trend legato al tema della sostenibilità. Ampia è offerta presentata. Molti i produttori che realizzano e/o forniscono materiali plastici ottenuti da riciclo, per lo più meccanico, di prodotti di scarto, pre o post consumo; non si parla solo di polietilene e polipropilene (materiali di largo consumo) ma anche di nylon, policarbonato, blend di policarbonato e ABS e gomme termoplastiche. Anche per quanto riguarda le proposte bio-based si moltiplica e si diversifica l’offerta, interessando tante e differenti tipologie di polimero.

Si nota come il termine ‘bio-based’ sta lasciando sempre più spazio al ‘mass-balance’, evidenziando così come questo metodo di produzione di materiali ottenuti da risorse rinnovabili sarà predominante; in effetti permetterà di introdurre gradualmente le risorse rinnovabili, anziché quelle fossili, sfruttando impianti già esistenti e rispondendo ai volumi produttivi richiesti dal mercato.

Altra cosa da segnalare è l’offerta anche di ‘ausiliari’ con caratteristiche di sostenibilità: masterbatch certificati ‘bio-based’ o pigmenti naturali sono oggi a disposizione per diverse tipologie di plastiche e gomme, idonei anche per il contatto alimentare.

Parecchio spazio è stato dedicato anche ai compound biodegradabili e compostabili, soprattutto a base amido e PLA (acido Polilattico) ma anche PBAT (Polibutilene adipato tereftalato).

Uno dei tre saloni-satellite all’interno della fiera era dedicato alla stampa 3D. E qui ci siamo imbattuti in una tecnica interessante che, tramite un sistema di robot, è in grado di depositare resina composita con fibra lunga continua (soprattutto Carbonio e vetro ma è in studio anche la fibra naturale) e realizzare forme strutturali molto resistenti e leggere, come il telaio di una bicicletta. Un esempio di come non solo i materiali ma anche il processo possa portare a vantaggi competitivi creando prodotti tecnici con minor uso di materiale e minori sprechi. Ci auguriamo che questa tecnica additiva, oggi brevettata da uno studio di progettazione, nato come spin-off del Politecnico di Milano, possa decollare e vedere lo sviluppo tecnologico e applicativo che merita.